Ho iniziato il progetto fotografico nel 2018, quando il mio intento primario era quello di una utopica catalogazione di tutte le case cantoniere. Ciò che mi ha portato a svolgere la ricerca era la curiosità di saperne di più su questi enigmatici edifici rossi che caratterizzano in modo unico il territorio nazionale con la loro ripetitività e cadenza regolare lungo le strade. Le case cantoniere dovevano rispettare alcune caratteristiche, perché dovevano essere immediatamente riconoscibili: le mura esterne colore rosso pompeiano, le finestre e i cancelli verdi, il marcapiano e le cornici delle finestre bianche.
Andando avanti con la ricerca ho iniziato a notare che esse non erano tutte uguali. I materiali di realizzazione della struttura portante e delle sue decorazioni, rispettano in realtà le tradizioni locali. In Alto Adige ho quindi trovato una riproduzione della foderatura in legno, tipica dei masi di alta montagna oppure i poggioli di legno con dei minimi intagli; percorrendo la Salaria nel centro Italia, numerosi sono i richiami al barocchetto romano nelle facciate con archetti e colonnine decorative; in Basilicata viene riprodotta la tipologia di casa rurale a due piani con tetto più o meno spiovente. Anche la tipologia dei tetti cambia a seconda dell’area geografica: in montagna doppi spioventi in lamiera, in campagna o sulla costa coperture in cotto e tetti più piani.
La mia ricerca sulle Case Cantoniere continua tutt’oggi e mira a sottolineare ed esaltare le diverse tipologie di strutture, nel paradosso della loro singolare e ambigua ripetitività, che viene riproposta, quando possibile, anche nelle inquadrature.
Sofia Podestà
Le fotografie sono disponibili in stampe edizione di 5 copie, dimensioni variabili
All photographs are available in limited editions of 5, in different sizes